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      Lumache (preparazione)  
         
  Lumache (preparazione)

  Se le lumache sono in letargo, ossia chiuse nel loro guscio, procedete alla scottatura subito. Se sono "aperte", mettetele a spurgare con della crusca in una scatola di cartone o latta, dalla quale non possano uscire.

Procedete alla scottatura dopo 7 o 8 giorni; lavate prima le lumache per togliere la terra, ecc. dal guscio e immergetele in acqua bollente nella quale le lascerete per un quarto d'ora circa.
Scolatele ed estraetele dal guscio con l'apposita forchetta a due rebbi.
Togliete la parte interna, ossia l'intestino, e passate le lumache in un piatto con farina gialla con la quale le strofinerete fino a togliere il viscido. Lavatele quindi in acqua tiepida, fregatele ancora con uno strofinaccio, quindi rilavatele abbondantemente sotto acqua corrente.

Altri sistemi in uso nel Piacentino per pulire le lumache sono i seguenti.
Si buttano le lumache in acqua bollente, per un quarto d'ora, si sgusciano, si lavano in acqua tiepida, si immergono in una bacinella con due manciate di sale e vino bianco tiepido, lasciandovele per alcune ore. Quindi si fregano vigorosamente perché perdano il viscido, si puliscono delle interiora, si rimettono di nuovo a bagno in altro vino bianco, quindi si lavano in acqua fredda.

Si fanno bollire le lumache ancora chiuse per una buona mezz'ora; poi si toglie il guscio e si lavano bene con molta acqua tiepida, con sale, aceto e un pugno di farina gialla: si sfregano ad una ad una con estrema cura ripetendo l'operazione tre o quattro volte finché non siano più viscide.
Si toglie infine l'interno e si sciaqua in acqua corrente.
Se le lumache sono in letargo invernale, si lessano in pentola con acqua bollente; a metà cottura si tolgono dal guscio, si elimina la parte nera dell'intestino e si lavano in acqua corrente.
 
         
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